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La nostra Storia

La nostra famiglia alleva la razza bovina romagnola con passione fin dal lontano 1924, quando i fratelli Gregorio e Domenico presero a condurre come mezzadri i terreni della famiglia Geminiani nelle campagne di Bagnacavallo, qui allevarono questa razza generosa e rustica per il lavoro nei campi. Nel 1929 la famiglia cambia podere, sempre nelle vicinanze di Bagnacavallo, dove continua ad allevare la razza bovina romagnola. Ed è qui che durante la seconda guerra mondiale la nostra famiglia subisce i soprusi delle truppe naziste che requisiscono 11 su 13 dei nostri capi, ma dopo la guerra la seconda generazione, Giuseppe, Paolo, Francesco e Gioacchino prendono in mano l'azienda e ricostituiscono l'allevamento selezionando i capi per il consumo della carne. Nel 1968 la nostra famiglia impianta il suo allevamento nei terreni dell'attuale Fattoria La Rondine, di cui diverrà proprietaria nel 1992.

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Ci presentiamo

Sauro “100 scudi a chi lo piglia”, dicono in Romagna. Sauro sembra avere il dono dell’ubiquità, lo trovi in tutti i mercati e le piazze della regione con i suoi prodotti prelibati, lo trovi all’alba e alla notte a nutrire il bestiame e ad accudirlo durante il parto, lo trovi in cucina o a seguire la manutenzione dei mezzi e degli impianti. Insomma, l’è in da par tot.
Sempre sorridente ed innamorato del proprio lavoro è una vera miniera di esperienza e cultura contadina che trasmette immediatamente ai propri interlocutori

Debora non è da meno al marito Sauro, ha le sue belle gatte da pelare con tutte le attività che svolge alla fattoria. Si occupa della cucina, del confezionamento dei prodotti, e dell’accoglienza dei bambini. Persona dinamicissima ma al contempo quieta, riesce ad instaurare con i bambini un rapporto istantaneo di fiducia ed interesse facendo in modo che l’esperienza didattica presso la Fattoria rappresenti per loro un bellissimo ricordo, probabilmente da rinnovare. Non ultimo, cura anche il proprio sito Web.

Rita, sorella di Sauro, grazie anche all’esperienza e l’amore dei campi trasmessa dai genitori e con la collaborazione del marito Marco, si occupa:
- delle coltivazioni, piantagioni: vigneti, frutteti, cereali, erba medica;
- dell’allevamento del bestiame;
- del settore Agrituristico, ristorazione, agrisosta camper ed accoglienza in generale
- della Fattoria didattica

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Ma che cos’è una fattoria didattica?

La storia delle Fattorie Didattiche comincia all'inizio del ventesimo secolo.
Le prime fattorie dove si insegna la vita della campagna a chi vive in città si diffondono in diverse forme, soprattutto nei paesi scandinavi, in particolare in Norvegia, Danimarca e Svezia.
L’idea di creare fattorie per fare attività didattica si propaga nel tempo secondo una direttrice Nord-Sud e raggiunge i paesi europei del mar mediterraneo (e quindi l'Italia) attorno agli anni Settanta. L’obiettivo della Fattoria Didattica è diffondere la conoscenza sulle attività svolte in fattoria, coinvolgendo gli ospiti (bambini, ragazzi e anche adulti) nella realizzazione di un "prodotto tipico" o in altre attività agricole, come la raccolta di prodotti ortofrutticoli. Le fattorie didattiche rappresentano un momento di collegamento tra città e campagna, uno strumento di comunicazione diretta fra l'agricoltore e il cittadino, a cominciare dalle giovani generazioni, per far conoscere la vita degli animali, l'origine dei prodotti che consumiamo, stimolare lo spirito critico e la curiosità. Una maniera per i giovani di scoprire l'importanza sociale ed economica di un mestiere spesso sottovalutato ma di grandissimo valore umano e culturale. Rappresentano un'occasione di interazione con il mondo della scuola, di rapporto continuativo con gli insegnanti, di coinvolgimento attivo dei ragazzi attraverso laboratori ed esperienze pratiche "imparare-facendo", un'opportunità di incontro e reciproco arricchimento fra generazioni. Le visite in fattoria sono preziose occasioni di apprendimento e crescita e quindi da valorizzare sia da parte del mondo agricolo che della scuola dell'autonomia.

OBBIETTIVI
• valorizzare la relazione città-campagna
• creare interesse per la scoperta dell'ambiente e dell'attività agricola
• favorire il recupero del valore culturale e ambientale del proprio territorio
• valorizzare l'importanza e il ruolo sociale dell'agricoltura
• conoscere piante e animali della fattoria
• sensibilizzare al rispetto dell'ambiente e al ritmo della natura
• conoscere l'origine dei prodotti alimentari e il percorso dal campo alla tavola
• educare al consumo consapevole attraverso la comprensione delle relazioni esistenti tra sistemi produttivi.